Castagna di terra, una gustosa radice commestibile

castagna terra 240x179 Castagna di terra, una gustosa radice commestibileLa castagna di terra e’ la radice commestibile del Bunium bulbocastanum L. e l’abbiamo conosciuta grazie allo chef Herbert Hintner, ad uno dei salotti di promozione dell’Alto Adige.

Di questa pianta si mangia praticamente tutto: le foglie si possono usare al posto del prezzemolo e i semi assomigliano al cumino (da cui il nome volgare di cumino nero).

Il bulbocastano cresce nei campi di frumento (quando non sono eccessivamente concimati e diserbati) tra i 400 e i 1900 metri. I fiori bianchi si aprono tra maggio e luglio.

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14 gennaio nella grotta delle streghe

grotta streghe 240x159 14 gennaio nella grotta delle stregheLa grotta delle streghe in Valle Strona può essere visitata con l’accompagnamento di professionisti e prendendo le dovute precauzioni per non disturbarle.

Sabato 14 gennaio, se passate da quelle parti, ci saranno le guide di GeoExplora a vostra disposizione sia per guidarvi sottoterra che per raccontarvi le leggende alpine e la vita dei valligani.
Noi racconteremo storie di gnomi di caverna e vi faremo giocare con le loro radici commestibili o allenare con le bacchette magiche (meglio essere pronti ad ogni evenienza!).

Prenotazione: entro giovedì 12 gennaio a info@geoexplora.net oppure cell: 347 2558645
Ritrovo: presso il “Museo etnografico e dell’artigianato valstronese” a Marmo di Massiola.
Turni: il primo gruppo di massimo 12 persone entrerà alle 14:30, il secondo alle 17:00
Costo: 10 €/persona per i ragazzi fino a 18 anni, 22 €/persona per gli adulti.

Insieme alla conferma della prenotazione vi diranno anche come vestirvi per stare comodi in grotta.

Programma e informazioni varie sul sito di GeoExplora (in pdf).

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La dodicesima notte: tempo di fate oscure

unseelie La dodicesima notte: tempo di fate oscureDurante la dodicesima notte dopo Natale (quella dell’Epifania) capita di vedere la caccia selvaggia, ovvero un corteo di fate ed elfi oscuri che cavalca nella notte, accompagnato da strepiti e grida. In tal caso, conviene chiudersi in casa e resistere alla tentazione di sbirciare fuori dalle finestre.

L’antico detto “La cavalcata della Corte Oscura riempie il buio di paura” la ricorda ed e’ per questo che uno degli ultimi capitoli de I draghi dei Visconti, dove la corte di Milano cavalca fino al portale sotto il Lago Maggiore disfacendosi e assumendo sembianze spettrali lungo il percorso, ha questo titolo.

Nel libro Draghi ribelli le fate rimaste dopo l’abbandono dei Nobili si riprendono la consuetudine di organizzare una caccia selvaggia per spaventare gli umani, fomentando la diceria. Gli uomini facevano baccano per scacciare le fate, le fate risposero facendone ancora di più. (Tradizionali botti di capodanno)

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Piccola poesia gnomica di capodanno

gnomo capodanno Piccola poesia gnomica di capodannoQuesto nuovo capodanno porti via ogni malanno.
Tu butta via le cose vecchie, tappa bene le tue orecchie,
spargi baci, abbracci e auguri, per scacciare i tempi duri!
icon smile Piccola poesia gnomica di capodanno

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Attenzione alle fatine natalizie: mordono!

fatina bastarda Attenzione alle fatine natalizie: mordono!Il nuovo ceppo di fatine lampeggianti si e’ dimostrato subito molto pericoloso: i loro morsi sono dolorosi e profondi. Alcune di esse, quando infastidite, sono anche capaci di usare la clava e la mazza chiodata.

Dove sono finite le classiche fatine che eravamo abituati a veder svolazzare leggiadre attorno agli alberi di Natale delle fate? Un gruppo di ricerca guidato dal professor Hogg Brandistock dell’università di Virtel ne sta allevando alcuni esemplari in cattività per venire a capo del mistero.

Dalle prime indiscrezioni pare che ci sia stata una ibridazione tra alcuni individui del popolo del muschio (Microelfus muschiosus) e le fatine della specie Lampiris natalis. Qualcuno parla addirittura di un evento paragonabile al ratto delle Sabine, di cui vediamo oggi i figli.

Esiste anche un filone comportamentista, secondo il quale la mutazione non ha basi genetiche, ma solo culturali. I maschi delle Lampiris natalis si sono stufati di essere relegati in cucina a spignattare e si sono dati alla bella vita, prendendo il posto delle loro femmine dopo aver vinto la loro piccola rivoluzione sessuale.

Foto | mymovies

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Vuoi regalare un libro? Prendilo dall’autore!

262 big Vuoi regalare un libro? Prendilo dallautore!Questo Natale, se decidete di regalare libri, potreste prenderli direttamente dall’autore invece che andare in libreria?

Gli autori spesso hanno un paio di scatoloni delle loro opere in casa e sarebbero ben felici di aggiungere una dedica personalizzata.

Non vi voglio vendere i miei libri in particolare, vi vorrei solo invitare a contattare i vostri amici scrittori e a compare i loro.

Il mio primo libro ha tirato mille copie e da contratto avevo diritto al 5% del prezzo di copertina, dopo un anno, per ogni libro venduto in libreria. Per scriverlo e correggerlo c’ho messo quattro mesi di lavoro a tempo pieno. Per promuoverlo e presentarlo mi sono mossa a spese mie. Ora che sono passati parecchi anni e che tutte le copie sono state vendute, mi sono resa conto di aver lavorato per 200 euro al mese. Forse avrei fatto meglio a cucire palloni.

Tutti gli altri che partecipano alla produzione del libro (editore, stampatore, distributore, rivenditore, …) prendono un vero stipendio tutti i mesi. L’autore no.

Se un libro vi piace e volete regalarlo, compratelo dall’autore. Ci guadagnerà qualche euro in più e magari sarà più facile che scriva altri libri di vostro gusto, invece di mandare il suo cv ad una fabbrica di palloni. icon smile Vuoi regalare un libro? Prendilo dallautore!

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Gnomi e draghi a Torino, alla libreria Lupo Rosso

lupo rosso libreria 180x300 Gnomi e draghi a Torino, alla libreria Lupo RossoDa ieri potete trovare tutte le nostre cosette (libri, bacchette magiche, cappelli da elfo in feltro, draghetti di gommapiuma, leggende in bottiglia e pure la pappa per draghi) alla libreria Lupo Rosso di Torino.

La libreria e’ gestita da due splendide ragazze, Paola e Valentina, che hanno scelto di puntare tutto su un settore che adoriamo: infatti la libreria e’ specializzata in fantasy, horror e young adult.

Se qualcosa vi piace ma non e’ della vostra taglia, del vostro colore o del vostro umore del momento, fatecelo sapere! Possiamo fare tutto su misura dei vostri gusti. Pensateci in tempo per i vostri regali di Natale! icon smile Gnomi e draghi a Torino, alla libreria Lupo Rosso

Trovate la libreria anche su facebook, sia come amico che come pagina.

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Addio al nubilato con delitto

Fondotoce, 16 ottobre 2011. Misteri, passioni, veleni e vecchi rancori si intrecciano al pranzo di addio al nubilato di Giovanna. Quello che avrebbe dovuto essere un tranquillo ritrovo tra amiche si rivela denso di segreti a lungo custoditi.

Due fioristi, che si erano occupati dell’allestimento floreale per il matrimonio, sono stati avvelenati e avevano in tasca una lettera di minacce per Giovanna. Le amiche sono disposte a tutto pur di salvarle il matrimonio. Una scrittrice e un ispettore di polizia indagano sui fatti.

Riusciranno a trovare il colpevole e assicurarlo alla giustizia prima della data fatidica?
Ci saranno altri casi per la coppia di investigatori?
Se desiderate un delitto da risolvere in quattro portate, non esitate a contattarci!

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Draghi e dentisti, un affare miliardario

Una delle ipotesi meno dibattute ma più interessanti sul perché i draghi accumulino tesori riguarda la loro igiene dentale.

I denti dei draghi sono si sterilizzati dalle fiammate (funzionano meglio di qualsiasi dentifricio contro i batteri), ma allo stesso tempo si ingialliscono subito per via dei fumi con cui devono convivere. Il tartaro, infine, non viene rimosso facilmente e i pezzettini di armatura che talvolta restano incastrati nelle gengive potrebbero arrugginire e dare origine a varie infezioni.

Sappiamo tutti che un drago ha bisogno di avere una dentatura in perfetto stato per potersi nutrire e che andare dal dentista costa parecchio. Immaginate poi come salgano i prezzi quando il cliente ha fama di potersi mangiare il dentista e pure l’assistente alla poltrona con tutte le attrezzature, in un solo boccone.

Ecco quindi spiegate le parcelle astronomiche richieste dai dentisti per le visite di controllo (a domicilio) e la pulizia annuale (lavoro di un’intera giornata, quando va bene) e la necessità per i draghi di accumulare tesori.

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Bastoni e bacchette magiche nella storia classica

bacchette belle Bastoni e bacchette magiche nella storia classicaLe bacchette magiche non sono sempre state di legno. Gli archeologi ne hanno trovate anche di pietra, avorio o metallo. Alcuni speculano che le bacchette derivino dalle bacchette usate dagli sciamani per suonare i tamburi.

Nell’Antichità classica erano usate insieme agli scettri ed alle verghe come simbolo di potere. Ricordate i faraoni? Li riconosciamo come potenti anche per via di quello che reggono in mano. Il bastone con cui Mosè separa le acque o fa uscire acqua dalla roccia fa pure lui parte della categoria.

I fasci littori sono un mazzo di verghe di betulla che potevano essere usate per fustigare la gente. L’aggiunta dell’ascia sottolineava il potere di vita o di morte.

Ci sono poi il bastone di Aslcepio (Esculapio – dio della medicina) con un solo serpente arrotolato sopra e il caduceo di Mercurio caratterizzato dalle ali e dalla coppia di serpenti (che un tempo erano i due nastri bianchi degli araldi). Mercurio ha a che fare col commercio e con la diffusione di notizie, non con la medicina, e forse non e’ un errore che sia stato preso come simbolo dell’ordine dei farmacisti e che compaia nelle pubblicità delle case farmaceutiche.

Insomma, che serva qualcosa di lungo e cilindrico per incanalare la magia e’ documentato attraverso i secoli (e non importa che Freud ci spieghi i significati nascosti dei simboli fallici, a noi basta che funzionino!)

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