Diaspro rosso nella bacchetta magica

pietra magicha nella bacchettaLa pietra che adorna la bacchetta di Riccardo, il mezz’elfo protagonista delle Cronache del Verbano, e’ un diaspro rosso.
Prima di Riccardo la bacchetta apparteneva ad Anna della Rosa, donna d’armi, che beneficiava del suo potere nel ridurre le emorragie.

Nel primo Medioevo il diaspro rosso si diceva potesse dare a chi lo indossasse, assieme all’aiuto di Dio, il potere di guarire dalla pazzia e dalla possessione demoniaca. I greci erano convinti che scacciasse i fantasmi. Al contrario, oggi il diaspro rosso è considerato utile per accrescere le qualità sensitive e radiestesiche. L’ho quindi usato per dare a Riccardo un po’ di controllo nelle sue escursioni nel Sogno Profondo.

Gli antichi greci portavano un ciondolo di diaspro rosso al centro del petto allo scopo di ridestare la passione amorosa. Dona coraggio e tenacia ai timidi in amore e anche di questo aveva bisogno Riccardo.

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Cavalli da viaggio e da battaglia

logistica della cavalleriaEsattamente come ci sono moto da cross, da strada e da corsa con caratteristiche differenti, così erano i cavalli. Il cavaliere viaggia di solito sul palafreno (che i romani chiamavano parafredus), il cavallo da lunghe distanze e da parata, mentre il suo scudiero o il suo bagaglio stanno sul ronzino, che e’ un cavallo meno elegante. Il destriero viene montato in battaglia e sopporta il peso dell’armatura, il rumore e l’odore del sangue. Il corsiero (equus cursorius) essendo di costituzione meno possente del destriero, e’ usato dalla cavalleria leggera composta da arcieri.

Lo stallone (equus de stallum) non viaggia, resta nella stalla a tener compagnia alle cavalle. Il giumento e’ un cavallo da lavoro e con questo termine si indicano tutte le grandi bestie da soma come muli, buoi e cammelli.

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Il drago del Lago d’Iseo

Dove oggi si trova il Lago d’Iseo un tempo non c’era tutta l’acqua che vediamo oggi. C’erano prati, boschi e un drago di nome Iseo.

Iseo era un drago parecchio grosso e ingombrante, oltre che pigro e sonnacchioso. L’unico fastidio che dava agli abitanti di Lovere era il suo russare. Russava così forte, ma così forte, che la gente non riusciva a dormire.

Non sapendo più a che santo votarsi, decisero di chiedere aiuto ai folletti delle montagne, i quali accettarono di lanciare un incantesimo su Iseo per non farlo più addormentare. In cambio, per suggellare l’alleanza con gli uomini, chiesero che la più bella delle ragazze da marito di Lovere sposasse il loro re.

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Anteprima della mappa steampunk dei draghi d’Italia

Dettaglio della mappa disegnata da Andrea CaponeEcco a voi un angolino della nuova mappa dei draghi italiani. Io e l’illustratore Andrea Capone la presentiamo il 3 maggio a Villadossola, alla fiera dell’editoria La Fabbrica di Carta. Il nostro intervento è previsto attorno alle 17:00.

Nella mappa ci sono indicati i territori di 113 draghi, oltre a varie loro ossa, conservate in chiese e città in tutta la penisola, e ai paesi che sono stati dedicati allo sterminatore di draghi per eccellenza: San Giorgio.
Sul retro della mappa troverete, in breve, tutte le loro storie.

La cornice della mappa riproduce gli ingranaggi che ne permettevano la chiusura e consentivano di calcolare i tempi di volo, a dorso di drago o con altri mezzi, per andare da una città all’altra. Lo strumento che abbiamo rappresentato viene usato nel terzo romanzo delle Cronache del Verbano, che sarà pubblicato nel 2014. La mappa che troverete in vendita non ha queste capacità meccaniche, ma quella che ci porteremo alle fiere sarà interattiva e accessibile al pubblico.

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Violenza gratuita contro gli gnomi da giardino

Gli gnomi da giardino si ribellano all’arrivo delle sedie in plastica arancione IKEA e si scatena un conflitto.

Gli gnomi cercano di sabotare il restyling del loro spazio vitale, chiamano i rinforzi e periscono in una guerra senza esclusione di colpi. I loro cocci vengono sparsi tra l’erba e i loro resti ammucchiati sotto la staccionata di confine.

Vi prego di notare l’asimmetria della battaglia: gli gnomi se la prendono principalmente con i mobili, ma non fanno male agli umani (nemmeno quando si attaccano al polpaccio della bionda). Gli umani invece spaccano gli gnomi senza pietà. Li sterminano, li frantumano, li polverizzano.

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I dolcetti di sambuco che piacciono ai draghi

ricetta con i fiori di sambucoSi dice che i dolcetti di sambuco furono usati da San Giorgio per addomesticare il drago che infestava la Brianza. Il giorno della festa di San Giorgio si usa ancora prepararli e mangiarli inzuppandoli nel latte ricco di panna. Ovviamente, si possono anche tenere da parte nel caso si incontrasse un drago. :)

Togliete in anticipo 150g di burro dal frigo e lasciate che si ammorbidisca. Sciogliete un cubetto o una bustina di lievito di birra nel latte tiepido e lasciatelo crescere mentre preparate gli altri ingredienti.

Setacciate insieme tre tipi di farine in queste proporzioni: 150g di farina di mais, 100g di miglio, 200g di frumento. Aggiungetevi 100g di zucchero, la scorza grattugiata di un limone e 3 cucchiai di fiori di sambuco essiccati (il doppio se usate i fiori freschi).
Mescolate il tutto e aggiungete quindi gli ingredienti umidi: i 150g di burro, 3 uova intere e il lievito sciolto nel latte. Aggiungete latte fino ad avere una massa della consistenza dell’impasto del pane, senza grumi.

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Le mie idee per la giornata nazionale del drago

23 aprile W i draghi!Il prossimo 23 aprile festeggeremo la prima giornata nazionale del drago.

Se anche voi amate i draghi e volete fermare l’estinzione di questa preziosa specie, fate qualcosa per dimostrare il vostro affetto agli ormai rarissimi draghi nostrani.

Ecco, per chi fosse a corto di idee, alcuni modi per manifestare a favore dei draghi:

1) lasciare una tinozza fuori casa con la scritta “ciotola per draghi di passaggio”
2) postare su facebook, twitter o sul proprio blog qualcosa sul tema draghi
3) indossare una maglietta con su un drago
4) raccontare a qualcuno una leggenda con un drago
5) preparare dolcetti al sambuco (i draghi ne vanno matti, come si racconta in Brianza)
6) cucinate qualcosa col dragoncello, spezia che aiuta a ricordare i sogni
7) boicottate San Giorgio

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Draghi al fuorisalone

draghi per bambini al fuorisalone 2013Giovedì 11 aprile alle 20:00 parlerò dei draghi italiani nel nuovo spazio di coworking e cobaby in Corso Lodi a Milano.

Di draghi sulle Alpi un tempo ce ne erano parecchi. Oggi purtroppo di loro ci restano solo impronte, ossa e molte Leggende. È bene comunque sapere quali sono le zone con gli avvistamenti più recenti prima di organizzare una paseggiata in montagna.

Lo spazio dove parlerò di draghi si chiama Arcamfactory e lo inaugurano in occasione della settimana del design. È un posto pensato per genitori che hanno bisogno di un ufficio e che si vogliono tenere vicino il proprio bimbo. Ci si possono affittare scrivanie o postazioni di lavoro volanti e mentre si fanno le proprie cose il bimbo gioca nei locali adiacenti. C’è anche una cucina per mangiare insieme.

Fuori dall’orario di lavoro lo spazio può essere usato per mostre, feste, conferenze ecc. Mi pare proprio una bella cosa e continuerò a collaborare con attività per bambini, ovviamente di stampo fantasy.

Foto | Martin Cathrae

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Draghi e auto elettriche

Con la comparsa sul mercato delle auto elettriche, aumentano le preoccupazioni per la salute dei nostri amati draghi.

La mancanza di cavalieri in armatura ha, come da anni sanno benissimo gli allevatori, modificato le abitudini alimentari dei draghi, che hanno sostituito i paladini in cotta di maglia ai cittadini in fuga dal traffico urbano col loro suv.

Il problema sono le batterie delle auto elettriche. I nuovi modelli ibridi e specialmente quelli solo elettrici hanno un pacco batterie molto più consistente delle versioni a benzina o gpl a cui i draghi erano abituati. Gli acidi contenuti nelle batterie possono dare acidità di stomaco, che in caso di reflusso gastrico può arrivare anche ad irritare la gola dei draghi.

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Grazie dei disegni sui draghi!


Sabato 23 marzo sono stata alla festa dell’Istituto comprensivo Montessori a San Giuliano Milanese a parlare dei miei libri sui draghi italiani e i bambini della primaria mi hanno regalato tutti questi disegni di draghi.

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