Posted on Friday 28 March 2008
Gli gnomi di caverna non portano vestiti, men che meno cappelli. Gli gnomi descritti da Rien Poortvliet (l’olandese che ha scritto le storie originali di David Gnomo) portano cappelli di vario colore, molti dei quali a punta e rossi. Sono tutti rossi, anche se di varie tonalità, i berretti degli scozzesi e si dice che la gradazione del colore dipenda da quanto sia fresco il sangue che usano come colorante.
Le fate a grandezza umana, come le fate madrine, di solito, hanno cappelli a punta con velo, mentre quelle piccole e volanti (come Campanellino) generalmente non hanno cappello. Anche i maghi e le streghe usano un cappello a punta, generalmente di colori scuri, mentre gli elfi di tutte le taglie sembrano farne sempre a meno.
Anche satiri, troll, sirene, ninfe e driadi ne fanno a meno.






La betulla guardava le macchine passare e parcheggiarsi. Le osservava da una vita e ne aveva iniziato a studiare il comportamento. C’erano orari in cui si incolonnavano piano piano, una accanto all’altra, e muggivano. C’erano ore in cui dormivano ferme ferme, una accanto all’altra, in silenzio.
Ero in zona Porta Genova, a Milano, e ho visto questo gnomo di caverna nella vetrina di una agenzia viaggi.