Brodo di talpa

Posted on Friday 27 February 2009

In caso di pertosse, ai bambini della Val Sangone, in Piemonte, veniva somministrato brodo di talpa. Me lo ha raccontato Loredana Matonti, naturalista e naturopata che da molti anni raccoglie rimedi naturali usati in montagna. Il brodo di pollo è la seconda medicina più usata al mondo, presente nella tradizione di popoli assai diversi. (Il primo e più diffuso rimedio è la preghiera).

Cesca @ 3:58 pm
Filed under: Radici e ricette
I sotterranei del castello di Milano

Posted on Tuesday 17 February 2009

Siamo stati ad esplorare la parte pubblica dei sotterranei del castello di Milano e, purtroppo, non abbiamo trovato tracce di frequentazioni gnomiche. C’erano molte finestre perché la parte visitabile e’ fondamentalmente la parte di camminamento protetto della ghirlanda, ovvero la fortificazione tra il castello il parco Sempione.

C’erano molti gatti, che usavano la sabbia del pavimento come lettiera per gatti. Gli gnomi di caverna non hanno problemi con i gatti, e’ solo che l’odore di quel che lasciano nella sabbia copre gli altri odori, utili a muoversi nei sotterranei quando sono bui.

La parte interessante non e’ aperta al pubblico e consiste nei cunicoli di mina e contromina che ancora esistono intorno alla cinta dei bastioni. Interessanti anche i passaggi “segreti” che collegavano il castello alla chiesa di Santa Maria delle Grazie (usciva dentro ad un armadio, nel coro della chiesa) che la guida dice essere stati interrotti dai lavori di costruzione della metropolitana.

Indagheremo ancora!

Cesca @ 12:17 pm
Filed under: Varie ed eventuali
I mantelloni del monte Bianco

Posted on Thursday 5 February 2009

Sulle pendici del Monte Bianco vivono alcuni folletti che la tradizione dice non avere piedi. Dicono anche che derivino il loro nome dalla lunghezza dei loro mantelli, che toccano il suolo, usati per coprire la loro deformità. Si racconta che siano folletti maligni, dispettosi e molesti.

In particolare quelli che vivevano nella Valle di Cogne erano noti per i loro vagabondaggi notturni, talvolta in forma di pipistrello, talaltra di pericolosa ombra. Durante la notte riuscivano a rompere i vetri delle finestre, svegliando e spaventando chi dormiva all’interno. Furono scacciati dal curato di Cogne, con un sortilegio appreso nel libro del comando, e da allora non si son più visti vicino alle case, condannati ad intrecciare funi di sabbia.

(more…)

Cesca @ 12:08 pm
Filed under: Tracce di fate, draghi, elfi