Tisana per ricordare i sogni

La notte porta consiglio, serve però riuscire a ricordare i sogni prima di svegliarsi del tutto. Se non si riesce a fissare il ricordo del sogno appena fatto, tutto il lavoro di rielaborazione del nostro inconscio andrà perso. Se volete provarla, c’è un piccola pozione che fa al caso vostro. La tisana che aiuta a ricordare i sogni è fatta di erbe aromatiche facili da trovare in casa: menta, salvia…

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Studio sulle patate mannare

Al mondo esistono molti animali mannari (lupi, gatti, tartarughe…) e pochissime piante. Fanno eccezione le patate mannare. Tutto ebbe inizio con un lupo mannaro vegetariano che scavava buche nel terreno non per sotterrarvi ossa, ma per estrarne radici commestibili. D’inverno, quando le insalate e i fagioli scarseggiavano, il lupo mangiava cipolle, carote, patate e pastinache. Un giorno in cui il lupo aveva il singhiozzo, dopo aver addentato una patata gli…

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Castagna di terra, una gustosa radice commestibile

La castagna di terra è la radice commestibile del Bunium bulbocastanum L. e l’abbiamo conosciuta grazie allo chef Herbert Hintner, a uno dei salotti di promozione dell’Alto Adige a Milano. Di questa pianta si mangia praticamente tutto: le foglie si possono usare al posto del prezzemolo e i semi assomigliano al cumino (da cui il nome volgare di cumino nero). Le radici le abbiamo degustate tostate, per poterne apprezzare il…

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Manioca con curry e cocco

La ricetta sotterranea di oggi parte dalla manioca (anche nota come yucca o cassava), una pianta molto usata nella cucina africana, caraibica e sudamericana. Il tubero della manioca dolce ha un aspetto vagamente peloso (quando non è venduto ricoperto di cera trasparente). Prima di mangiarlo, bisogna pelarlo. Noterete che l’interno è un pochino appiccicoso, ma nulla in confronto alla scorzonera. Ingredienti per due persone: una radice di manioca di misura…

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Un albergo Hobbit nel parco dello Stelvio

L’albergo semisotterraneo disegnato da Matteo Thun è chiaramente ispirato alle case degli Hobbit. Gli ambienti interni sono arrotondati, con soffitti a volta. I tetti verdi di ogni edificio si fondono dolcemente con il resto del prato, formando un paesaggio ondulato. Ognuno degli undici appartamentini è dotato di un’unica grande vetrata, rivolta a sud in modo da catturare il massimo della luce e del calore del sole. Il resto è protetto…

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Le talpe con i denti a sciabola

Dicono che le talpe dai denti a sciabola assomiglino a delle salsicce con i dentoni e lo dicono solo perché hanno poco pelo e la pelle rosa. Mi pare poco gentile detto da esseri umani, ovvero animali che si depilano! Sottoterra la temperatura non cambia molto e non c’è bisogno di essere coperti di pelo. Stando al buio non hanno nemmeno bisogno di riconoscersi dal colore o dalle macchie del…

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Ricetta con le radici amare

Fare una torta salata con le radici amare è molto semplice: Pelate le radici e cuocetele al vapore fino a quando non diventano morbide. Allineate le radici in una teglia foderata di pasta sfoglia. (Volendo, potete tagliare a metà i pezzi molto spessi) Coprite di besciamella. Mettete in forno fino a quando la pasta sfoglia non avrà assunto un bel colore dorato.

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Il blogger che vive in grotta

Daniel Suelo è un blogger che vive in una grotta che si affaccia in un canyon del deserto del Moab, nello Utah. Nel 2000 ha deciso di vivere senza soldi e da allora se la gode nella natura. La sua caverna si apre verso sud, riceve la luce e il calore del sole e d’inverno gli basta il calore della stufetta con cui cucina per raggiungere una temperatura confortevole. Daniel…

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Gli speleo hanno pulito il buio

Puliamo il buio e’ la versione sotterranea di Puliamo il mondo. Mentre Legambiente coordina i volontari che per un giorno vanno in natura a raccogliere rifiuti, la Società Speleologica Italiana ha organizzato la pulizia di varie grotte utilizzate come discariche abusive. Quando le grotte sono facilmente accessibili ci finiscono dentro pneumatici, calcinacci, medicinali scaduti, batterie esauste, pesticidi, plastica, scarti industriali, materassi, sacchi neri e avanzi di ristorazione. Ci hanno trovato…

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L’oro delle fate

“A chi state portando tutto quell’idromele?” chiese il cuoco ai due gnomi che stavano facendo rotolare un intero barile fuori dalle cantine del palazzo. “Ordini del capo delle guardie, mastro Sernone, è meglio averlo pronto per eventuali ospiti.” rispose affannato il più giovane dei due. Mastro Sernone non gradiva l’idea di sprecare del buon idromele barricato dandolo ai ficcanaso che venivano ad importunare la corte durante il banchetto. Dopotutto per…

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