Trovata la grotta di Romolo e Remo

A Roma, sulle pendici del colle Palatino che danno verso il Circo Massimo, hanno finalmente trovato il Lupercale, ovvero il ninfeo dove la leggenda vuole che la lupa abbia allattato i due gemelli, fondatori dell’Urbe. Pare che il ninfeo sia stato incluso nella villa di Augusto e che sia stato visitato per molti secoli. Nel V secolo d.C. il Papa Gelasio I costrinse i romani a interrompere i riti della…

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Le cacchine di fata

Ogni mattina all’alba, le fatine si svegliano dentro i loro fiori. Si stiracchiano, sbadigliano, distendono le ali e spiccano il volo per andare a lavarsi al ruscello. Quello è il momento migliore della giornata per inseguirle con un retino a maglie finissime e per cercare di prendere al volo le loro cacchine rosa. Le cacchine sono commestibili solo se prese prima che si spatascino al suolo. Appena messe in bocca,…

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Roma sotterranea

Ho appena finito di leggere un libro (Imprimatur) sulla Roma di fine 1600, dove gli ospiti di una locanda (che dovrebbero restare tranquilli in quarantena per un possibile contagio di peste), se ne vanno in giro nei sotterranei tra Piazza Navona, il Tevere e il Pantheon per investigare su un delitto. Nei sotterranei incontrano un gruppo di cacciatori di reliquie (corpisantari) che hanno fatto il voto di non parlare fintanto…

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Giocare con le radici

D’inverno, molte piante che vivono più di un anno accumulano le loro sostanze nutritive sottoterra, in radici, tuberi, bulbi e simili. Lo fanno per perchè sottoterra non fa così freddo come sopra e perchè d’inverno c’è poca luce e poca acqua per mantenere attive le foglie. Meglio prendersi una pausa ed essere pronti in primavera. Gli gnomi, ovviamente, approfittano di questa caratteristica delle piante e d’inverno si sbizzarriscono in ricette…

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Aglio di Voghiera

Inizia oggi la festa dell’aglio, a Voghiera (Ferrara). Ho letto nel programma un sacco di cose buffe: come che si potrà assaggiare il gelato all’aglio. Per le signore ci sono ricette di bellezza a base di aglio, tra cui una molto utilizzata anche dalle gnome di caverna per rinforzare le unghie. (Vi ricordate, vero, che sono le gnome a decorare i cunicoli grattandoli con le unghie dei piedi?). Ecco, un…

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Festa della cipolla

Si chiama Cipolle D’Italia e si svolgerà sabato 13 e domenica 14 maggio a Bagnone (MS) la rassegna sulle radici che fanno piangere, ma che sono anche molto, molto buone da mangiare. Cipolle italiane unite contro l’oblio e l’omologazione. Un week end dedicato ai bulbi più saporiti, con le diverse varietà regionali. Gli onori di casa spettano alla dolce cipolla locale di Treschietto, conosciuta anche per le sue doti anti-fantasma.…

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Radici amare in mostra

Alla mostra sugli gnomi di caverna ho esposto anche un po’ di radici amare tra i cibi preferiti degli gnomi. Come già saprete, gli gnomi di caverna coltivano i campi da sotto. A loro interessano le piante che fanno belle radici gustose, non se ne fanno nulla delle foglie o dei frutti che crescono fuori dal suolo! Pochissimi visitatori (un paio di nonne che le mangiavano) le hanno riconosciute. Per…

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Serata speleo-gnomica

Giovedì 6 aprile, alle 21:00, nel teatro della biblioteca civica di via Marconi 2, a Somma Lombardo, Roberto Mazzetta e Gian Domenico Cella, due esperti speleologi del Gruppo Grotte CAI Novara, racconteranno e faranno vedere come fanno ad esplorare il sottosuolo. I due speleologi presenteranno la proiezione sonorizzata in dissolvenza incrociata, “Universo ipogeo”, in cui cercano di fare vivere a un pubblico profano le varie situazioni e le emozioni che…

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Speleo dell’800

Nella mostra di gnomi di caverna che abbiamo inaugurato domenica c’è esposta l’attrezzatura speleologica di due secoli fa. A quel tempo scendere in grotta era un’impresa enorme: le scale pesavano un sacco, servivano luci e attrezzature ingombranti e ci volevano parecchi giorni per trasportare e sistemare tutte quelle cose; quindi chi voleva andare a farsi un giretto sottoterra doveva chiedere l’aiuto di un sacco di gente per qualche giorno (a…

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Radici anti-saccheggio

Non solo gli gnomi coltivano e si nutrono di radici, lo facciamo anche noi. Un tempo le radici erano coltivate dalla povera gente per sopravvivere alle guerre. Quando un esercito invadeva un territorio era pratica comune razziare il razziabile e bruciare il resto. Era una cosa talmente certa che spesso erano gli stessi assaliti che, prima di ritirarsi, facevano terra bruciata al nemico. Il grano (che cresce sopra la terra)…

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