Draghi nel mondo classico

I draghi erano ben presenti nella letteratura classica greca e latina, ne parla Fedro, giusto per citare una grande firma del tempo.

Cadmo fonda Tebe vicino alla fonte dove viveva un drago, che non gradisce la cosa e attacca gli uomini di Cadmo, uccidendoli tutti. Cadmo riesce ad ucciderlo, ma si trova da solo. Atena allora gli consiglia di piantare nel terreno i denti del drago, da cui spuntano dei guerrieri che iniziano a combattersi tra loro. I 5 superstiti lo aiuteranno a costruire la città.

Giasone addormenta un drago con una pozione magica datogli da Medea per rubare il vello d’oro e deve anche seminare denti di drago e vincere in combattimento i guerrieri che, come quelli di Cadmo, spuntano da quei denti.

Anche il drago di Fedro custodisce un tesoro e la volpe che per sbaglio finisce nella sua tana gli fa notare quanto sia inutile la sua vita da recluso a guardia di valori che non può spendere e di cui non può godere. [Fabulae, libro IV, capitolo 21]

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