I draghi di Plinio il Vecchio

dragoche combatte contro un elefantePlinio il vecchio dice che i draghi mangiano elefanti e ci racconta anche che li prendono per il naso.

I draghi si cibano di elefanti. Per catturarli li assalgono da un alto albero e li lanciano in aria. L’elefante, sapendo che il drago non potrebbe sopportare il suo peso, appena lo scorge lo spinge verso alcuni alberi o rocce dure e tenta di schiacciarlo, ma il drago avvolge le zampe del mammifero con la propria coda, bloccandolo. L’elefante si libera con la proboscide. Infine il drago lo soffoca stringendogli il naso. Il cibo preferito dai draghi è l’occhio, infatti è possibile vedere elefanti ciechi. Durante la stagione calda i draghi si immergono in acqua per catturare elefanti assetati e bere il loro sangue.
In Etiopia e in India vengono allevati e usati da re Giuba in 4 o 5 come muro difensivo.

Ecco, per chi volesse divertirsi con una versione dal latino, quel che scriveva Plinio nella su Naturalis Historia, libro VIII, capitolo 13

Mira animalium pro se cuique sollertia astutissima. ascendendi in tantam altitudinem difficultas draconi; itaque tritum iter ad pabula speculatus ab excelsa se arbore inicit. scit ille inparem sibi luctatum contra nexus; itaque arborum aut rupium attritum quaerit. cavent hoc dracones ob idque gressus primum alligant cauda: resolvunt illi nodos manu; at hi in ipsas nares caput condunt pariterque spiritum praecludunt et mollissimas lancinant partes. iidem obvii deprehensi in adversos erigunt se oculosque maxime petunt. ita fit ut plerumque caeci ac fame et maeroris tabe confecti reperiantur.

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