Friday 24 February 2006

Making of:

Intorno agli gnomi di caverna girano un sacco di persone. Amici, piu’ che persone.
Eccovi la storia di come tutto questo ha avuto inizio

Circa 15 anni fa, quando, dopo averlo adocchiato per mesi, comprai il bellissimo libro illustrato di Brian Froud e Alan Lee “Fate”. In quel libro lessi la storia della grotta delle fate di Arona, che ormai, grazie alle avventure di GdR ad essa ispirata, alle mille volte che la raccontammo per strada, al nostro libro di leggende locali, alle mostre e alla ballata che e’ stata composta in suo onore, non uscira’ mai piu’ dall’immaginario collettivo.

Anni dopo, volendo costruire un’armatura in cartapesta, un amico mi presento’ Marco, che poi divenne il mio maestro della gommapiuma. Il primo pupazzo che realizzai (e fino ad oggi credo il migliore) fu Andrea.
Andrea, piano piano, catturo’ la mia attenzione e inizio’ a volere una storia tutta sua. Alla fine mi convinse e ci riusci’, impossessandosi di qualche pezzo della mia vita.

Alla prima italiana del Signore degli Anelli conobbi Franco, che quella sera stessa si innamoro’ a primo ascolto della storia di Anna, cavaliere dei Fiona (che sarebbe la fata addormentata nella grotta di Arona). Da li’ in poi iniziammo a collaborare e divenne l’illustratore principale del libro sugli gnomi. Di Anna sentirete ancora parlare… (oops, mi e’ scappata una anticipazione!)

Elisa era seduta sulle scale di una scuola elementare semidiroccata, quando la vidi per la prima volta. Voleva fare del volontariato per il parco naturale per cui lavoravo e oggi, a distanza di 5 anni, oltre a continuare a fare volontariato, e’ anche una delle piu’ attive organizzatrici di eventi fantasy della zona. Il suo ragazzo, Fabio, e’ diventato un famoso allevatore di draghi.

Enrico si faceva chiamare Ali’, discendente di Assam, quando lo conobbi e con questo nome ho ancora memorizzato il suo numero di cellulare. E’ una delle persone piu’ incantate che conosco: vive di sogni, crea sogni e talvolta soffre come un cane correndo dietro ai suoi sogni.

Io, mentre accadeva tutto questo, mi sono innamorata di quello che oggi e’ mio marito e mi sono trasferita a vivere con lui nei Paesi Bassi. Tra una lezione di olandese e l’altra ho finalmente trovato il tempo di scrivere qualcosa delle mie avventure con Andrea, lo gnomo di caverna che ha ispirato il libro e la mostra attualmente in circolazione.
Memore della lezione di Giovanni Gualdoni, con il quale organizzavamo GdR live 15 anni fa, mi sono anche illustrata, impaginata e pubblicizzata quasi tutta da sola il libro.

Ecco, questa e’ la storia, quasi leggenda, non ancora mito.


Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.