Non toccare le stalagmiti!

stalagmitiQuando si entra in visita nella grotta di uno gnomo di caverna, la prima cosa che vi diranno è di non toccare le stalagmiti. Tenete le mani dietro la schiena (o infilate i guanti) e godetevi la visita senza far danni.

Questa regola di buona educazione serve a proteggere le stalagmiti. (Le stalattiti di solito stanno fuori dalla nostra portata, bene in alto sul soffitto, ma il discorso vale ovviamente anche per loro!

Sulle nostre mani c’è uno strato di grasso (c’è anche se le mani sono pulite: è naturale ed è bene che ci sia). Appoggiando le mani sulle stalagmiti, parte di questo grasso resta sulla superficie della roccia e forma uno strato “idrofobo”. (Idrofobo significa “che respinge l’acqua”.)

Come sapete, le stalattiti e le stalagmiti ci mettono tantissimo tempo per formarsi. Toccare le stalagmiti rallenta o addirittura blocca questo processo naturale. Ogni gocciolina contiene pochissimo calcare e ne servono tantissime per formare le concrezioni. L’acqua che gocciola dal soffitto non riesce più a depositare il calcare sulla roccia protetta dal grasso e la stalagmite non cresce più. Ecco uno dei motivi per cui non bisogna toccare nulla, quando si esplora una grotta.

Siate previdenti, ditelo anche agli altri membri del vostro gruppo prima di partire per l’escursione, così che possano portarsi un paio di guanti da casa e godersi l’esperienza in sicurezza.

2 commenti:

  1. Vero… l’avevo già sentito, è banale ma sicuramente una regola necessaria da conoscere.

  2. non ho mai sentito dire parte di queste cose
    grazie del consiglio

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