Ogopogo, il drago lacustre canadese

ogopogoL’ogopogo è un drago d’acqua dolce che vive nella valle del Okanaga, in Canada.
L’ogopogo è l’unica specie di drago, che io sappia, candidata da Greenpeace a ricevere protezioni speciali come specie in via di estinzione.

Si dice abbia testa da rettile, corpo da balena, schiena gibbosa e coda lunga e piatta.

Un milione di dollari in palio per la cattura

Esattamente come per la sirena avvistata sulle spiagge israeliane, venne messo in palio un milione di dollari per chi fosse riuscito a catturarlo. La cifra venne offerta dal Lloyd’s di Londra e vennero poste delle condizioni molto stringenti. La creatura doveva essere catturata viva e consegnata senza danni. Reti, arpioni o dinamite erano strettamente proibiti.
Sì, se ve lo state chiedendo, c’è gente idiota che va a pesca lanciando bombe nell’acqua. L’esplosione danneggia le vesciche natatorie di tutti i pesci, facendoli venire a galla morti o moribondi. Ovviamente si tratta di un danno enorme perché muoiono tutti i pesci. Viene impedita la loro riproduzione e quindi non ci sarà una nuova generazione e vengono azzerate le loro funzioni ambientali (per esempio, nessuno mangerà le larve delle zanzare al posto loro).

Era il 1986 e fu allora che intervenne Greenpeace, chiedendo che la caccia all’ogopogo fosse solo fotografica. Il Lloyd’s però si rifiutò di garantire la somma senza una prova tangibile, perché le foto avrebbero potuto essere contraffatte facilmente. Misero a disposizione uno zoologo e un numero di telefono, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, per garantire l’immediatezza della conferma e il minimo disturbo alla creatura in caso di cattura. Fu dato un anno di tempo ma nessuno riuscì nell’impresa.

Col passare del tempo, comunque, l’ogopogo divenne un’attrazione turistica e nei negozi di souvenir se ne vendevano sia le uova che le feci. Sì, avete capito bene. C’era gente che se ne tornava a casa con un barattolo di cacca di ogopogo. Io ne avrei preso volentieri un campione a scopo sia di ricerca che di collezionismo. Purtroppo non le vendono più.

Lo spirito del lago

Nelle storie dei nativi americani (First Nations), esiste n ̓x̌ax̌aitkʷ. Esso ha uno spirito, intangibile, e un corpo fisico. Di tanto in tanto, la parte spirituale del lago si manifesta in forma visibile. Lo spirito appare come un essere di colore scuro, con testa di cavallo e corna di cervo.

Come ringraziamento per la fertilità del lago, si offrivano salvia, tabacco e salmone allo spirito, gettandoli in acqua.
Quando i cacciatori di pellicce europei videro i nativi gettare carne nel lago, pensarono che fosse un sacrificio fatto per placare l’appetito di un mostro carnivoro. Il mostro assunse le fattezze di un serpente e iniziò a circolare la voce che, se non pacificato con offerte periodiche, avrebbe divorato coloro che si fossero avventurati sull’acqua. Ovviamente, non ci furono mai vittime.

La popolarità di n ̓x̌ax̌aitkʷ si affievolì insieme a tutte le tradizioni dei nativi, bollate come superstizioni o trasformate in qualcosa di sfruttabile commercialmente. Il nome ogopogo viene da una canzone del anni ’20.

Oggi il 16% della popolazione della British Columbia crede nell’esistenza dell’ogopogo. Alcuni turisti hanno anche filmato “qualcosa che nuotava” con delle forme strane. Nessuno, fino ad ora, è mai riuscito a catturare un drago acquatico.

Via | BBC
Foto | GoToVan

Dimmi che ne pensi. :)

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.