Radiocollari per draghi

Quando si sceglie un radiocollare per un drago occorre calcolare con molta precisione la misura e l’elasticità della cinghia di fissaggio al collo. Se troppo stretta, non permetterà al drago di deglutire, se troppo larga rischia di sballonzolare su e giù per il collo, impacciando l’animale durante la caccia.

Il nostro modello deluxe e’ dotato di un temporizzatore che risolve il problema: all’arrivo del primo boccone la cinghia si allenta automaticamente, consentendo al drago di inghiottire comodamente 4 o 5 cavalieri in armatura di piastre completa. Dopodiché, passata almeno mezz’ora dall’ultimo boccone, ritorna da solo alla lunghezza predefinita. Un blocco di sicurezza impedisce alla cinghia di stringersi troppo e di strozzare l’animale.

Un buon radiocollare per draghi deve, ovviamente, resistere agli sbalzi termici e alle intemperie. Un drago non sempre se ne resta nella sua tana durante un temporale, e gli può capitare di dover attraversare una perturbazione anche durante la migrazione, ecco perché i nostri radiocollari sono costruiti per operare anche sotto la pioggia e alle basse temperature che si incontrano in quota.

Per testare la resistenza dei nostri radiocollari, usiamo le stesse macchine spara grandine con le quali si controllano i pannelli fotovoltaici. Operiamo nelle celle frigorifere dei pescherecci per verificare che il ghiaccio non interrompa la trasmissione dei segnali e che la triangolazione satellitare copra anche gli spostamenti transoceanici.

Un commento:

  1. Il mio drago è pigrissimo. Sta sempre sulla mia spalla, quando lo porto a passeggio. Non credo necessiti di un radiocollare…

Dimmi che ne pensi. :)