Roma sotterranea

Ho appena finito di leggere un libro (Imprimatur) sulla Roma di fine 1600, dove gli ospiti di una locanda (che dovrebbero restare tranquilli in quarantena per un possibile contagio di peste), se ne vanno in giro nei sotterranei tra Piazza Navona, il Tevere e il Pantheon per investigare su un delitto.

Nei sotterranei incontrano un gruppo di cacciatori di reliquie (corpisantari) che hanno fatto il voto di non parlare fintanto che non avranno rinvenuto una particolare ampolla… parlano in modo meraviglioso e sono dotati di un olfatto particolarmente sviluppato. Vi faccio un esempio: “Ciacconio ha snaricizzato un presenziante: sudazzato, vecchiazzo, spaurizzato” (Ciacconio ha annusato la presenza di una persona sudata, anziana e impaurita)
Oppure, in un altro momento del romanzo, “Ha entrizzato dal canname caminico” (Si e’ calato dal camino)

Che dire. Mi sono spiscizzata dalle risatizie. 🙂

Dimmi che ne pensi. :)