Venceslao il pigro vende il titolo ai Visconti

I Visconti comprarono il titolo nobiliare di duchi da Venceslao il pigro e ci riuscirono perché l’imperatore aveva un gran bisogno di soldi. Venceslao di Lussemburgo divenne re dei romani da giovanissimo: aveva solo 15 anni e acquisì pieni poteri due anni dopo, alla morte del padre Carlo IV nel 1378. Nel duomo di Monza c’è un rilievo di Matteo da Campione con l’arciprete locale che depone la corona ferrea…

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Milano al tempo di Azzone Visconti

La Milano medievale era piuttosto diversa da come è adesso. L’unica piazza della città in cui fosse vietato urinare, interdetta agli animali e alle prostitute, era Piazza dei Mercanti, sotto il nuovo Palazzo della Ragione (il Broletto nuovo). Vi lascio immaginare in che stato fossero abitualmente le altre vie e piazze della città. Azzone ridisegna il centro di Milano Azzone Visconti fece demolire le botteghe addossate a Santa Tecla, la…

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Tarantasio: il drago del lago Gerundo

Si chiama Tarantasio ed è il più famoso abitante del mare Gerundo. Parliamo del drago nato a Soncino e famoso in tutta la pianura tra l’Adda, l’Oglio e il Serio. La leggenda di Ezzelino da Romano “Padre” della leggendaria bestia sarebbe nientemeno che Ezzelino da Romano. Costui era vicario imperiale e genero di Federico II di Svevia, signore di un territorio che comprendeva gran parte del Veneto e Brescia. Fu…

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Araldica del biscione dei Visconti

Il biscione dei Visconti è cambiato nei secoli e lo stemma rispecchia l’evoluzione dell’immagine che la famiglia voleva diffondere. Ecco per voi il motto visconteo, le leggende, le regole araldiche, le ipotesi storiche e alcuni esempi di biscioni. I Visconti di Angera Lo storico francese Michel Pastoureau espone una interessante versione dell’adozione del biscione come arma dei Visconti. Pastoureau dice che potrebbe essere stata in origine un’arma parlante, ovvero un’insegna…

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Uberto Visconti, uccisor di draghi

In questi tempi poco dopo la morte di Teodosio, & del nostro Padre Santo Ambrogio, nella parte della Città, dove è la Chiesa hora di San Dionigi, nacque un pestifero morbo, onde ne morirono quivi assai centenaia di persone; ne sapendosi d’onde fosse cagionato questo accidente, in quella parte sola della Città, essendo in tutte l’altre parte sanissima; fu scoperto un gran Dragone, che usciva à certe hore dalle cave,…

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