Tecnica medievale per l’estrazione della mandragora

Per raccogliere la mandragora occorre una spada e un cane nero. Lo abbiamo scoperto alla bellissima mostra sulle radici allestita al castello di Merano.

La mandragora tende a nascondersi quando si avvicina qualcuno, per cui la prima cosa da fare è impedirle di scappare tracciando tre cerchi per terra, tutto attorno a lei, tenendo lo sguardo sempre rivolto a occidente. Nel frattempo un compagno deve danzare e cantare elogiando le proprietà afrodisiache della radice.

Fatto questo si può iniziare a scavare, rimuovendo la terra attorno alla radice, facendo attenzione a non strapparla del tutto. Per completare l’opera occorre legare la radice alla coda del cane nero e, dopo essersi tappati le orecchie con della cera, si chiama il cane per estrarre la mandragora. Il lamento acutissimo della radice uccide il cane, ma la cera salva gli umani dal tormento.

Procurarsi le mandragore era così difficile che vi erano parecchi falsari che ricavavano le mandragore scolpendo e tingendo altre radici. In Germania ne furono presi e impiccati tre.

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