Un albergo Hobbit nel parco dello Stelvio

albergo ipogeo a Bolzano

L’albergo semisotterraneo disegnato da Matteo Thun è chiaramente ispirato alle case degli Hobbit. Gli ambienti interni sono arrotondati, con soffitti a volta.

I tetti verdi di ogni edificio si fondono dolcemente con il resto del prato, formando un paesaggio ondulato. Ognuno degli undici appartamentini è dotato di un’unica grande vetrata, rivolta a sud in modo da catturare il massimo della luce e del calore del sole. Il resto è protetto da uno strato di suolo che funge da “coperta”, mantenendo il caldo d’inverno e il fresco d’estate.

Il designer Matteo Thun dice di vedere la natura come parte integrante dell’architettura, sia per quanto riguarda gli interni che per l’esterno. La pietra naturale, il legno, la vegetazione sono una caratteristica peculiare del suo lavoro.

Questo progetto era una proposta di riqualificazione di un albergo preesistente e di fattura tradizionale, il Bella Vista Trafoi in provincia di Bolzano. La struttura proposta avrebbe rispettato i requisiti di sostenibilità ambientale dei Klimahotel. Oltre all’isolamento termico fornito dalla montagna, le unità abitative avrebbero sfruttato delle pompe di calore geotermiche per la climatizzazione.

Lo consiglierei a umani che volessero provare la gioia di vivere, almeno in parte, sottoterra come uno gnomo di caverna. Purtroppo l’albergo Hobbit è rimasto solo un progetto.

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