Giorgio il soldato che diventa santo

Giorgio depresso[ Scheda personaggio dei romanzi fantasy-storici delle Cronache del Verbano ]

Giorgio è un orfano di 16 anni, scuro di capelli e tarchiatello, che vive al convento dei benedettini di Arona con il suo gatto Mezz’orecchio. Amico d’infanzia di Ottavio, decide di rispettare la legge e consegna il suo uovo di drago ad Azzone Visconti, ottenendo di diventare dragoniere.

Non gradisce l’addestramento disumanizzante ma lo sopporta pur di restare col suo cucciolo, Rosso 27. Le cose sembrano andare meglio per lui quando lo zio e la sorella di Rosso 27, Calcedonio e Biotite, arrivano alla rocca di Angera per insegnare ai cuccioli come vive un vero drago, ma precipitano nella battaglia alla fine dei Draghi dei Visconti in cui Rosso 27 muore.

In Draghi randagi Giorgio, ormai ventenne, è ancora in lutto per il suo cucciolo ed è passato sotto il comando di Riccardo alla Rocca di Arona. Leggermente emarginato come unico umano in una guarnigione di mezz’elfi, deciderà di dedicare la sua vita alla salvezza dei draghi, causando più danni dei problemi che riuscirà a risolvere.

Per minimizzare il suo operato, Ambrogio dovrà ritoccare le voci che girano su di lui e farne un santo.

Dotato di un buon intuito e di empatia, non riesce a superare il lutto per il suo cucciolo e macera nel dolore.

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