Il drago del Lago d’Iseo

Dove oggi si trova il Lago d’Iseo un tempo non c’era tutta l’acqua che vediamo oggi. C’erano prati, boschi e un drago di nome Iseo.

Iseo era un drago parecchio grosso e ingombrante, oltre che pigro e sonnacchioso. L’unico fastidio che dava agli abitanti di Lovere era il suo russare. Russava così forte, ma così forte, che la gente non riusciva a dormire.

Non sapendo più a che santo votarsi, decisero di chiedere aiuto ai folletti delle montagne, i quali accettarono di lanciare un incantesimo su Iseo per non farlo più addormentare. In cambio, per suggellare l’alleanza con gli uomini, chiesero che la più bella delle ragazze da marito di Lovere sposasse il loro re.

Qui la storia si fa confusa: sappiamo che la ragazza era già fidanzata con un giovanotto del posto e che il drago per un lungo periodo non riuscì a chiudere occhio. Sappiamo anche che finì tutto bene, con la ragazza che riuscì a sposare il suo amato e con il drago che decise spontaneamente di abbandonare Lovere. Il regalo d’addio del drago fu riempire d’acqua la cuccia che si era scavato nei suoi sonnellini, formando il lago che da allora prese il suo nome.

Quel che vorrei scoprire e’ come avvenne tutto ciò. I ragazzini del Convitto Cesare Battisti di Lovere dicono che e’ stato un gabbiano magico. Forse tra tutti coloro che verranno allo Strigarium qualcuno che ricorda come andarono i fatti lo trovo. 🙂

Dimmi che ne pensi. :)