Radici anti-saccheggio

Non solo gli gnomi coltivano e si nutrono di radici, lo facciamo anche noi.

Un tempo le radici erano coltivate dalla povera gente per sopravvivere alle guerre.
Quando un esercito invadeva un territorio era pratica comune razziare il razziabile e bruciare il resto. Era una cosa talmente certa che spesso erano gli stessi assaliti che, prima di ritirarsi, facevano terra bruciata al nemico.

Il grano (che cresce sopra la terra) brucia facilmente, le rape, le patate e le altre radici potevano restare al sicuro sottoterra. Un esercito di passaggio non aveva il tempo di estrarle, una ad una, per cui la gente poteva ancora sperare di trovare qualcosa di commestibile dopo lei saccheggi delle truppe.

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